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Libro bianco

Forum delle associazioni disciplinari della scuola

“Indicazioni nazionali”  e “profili educativi”


pareri e commenti delle associazioni disciplinari sui documenti ministeriali per il primo ciclo dell’istruzione

 Bologna novembre 2003



***



TECNOLOGIA E INFORMATICA

 
ANIAT - Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica
 
L'Aniat ha risposto alla richiesta di parere del ministro con una lettera contenente:
·       Le Osservazioni alle tabelle degli obiettivi specifici di apprendimento.
·       Il commento analitico ai documenti ministeriali.
·       Un' appendice riferita alle ultime “Indicazioni” dell’Ufficio Legislativo del 5 maggio 2003 con un nuovo documento propositivo.
 
 
 
Lettera al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
        Torino 03 maggio 2003

         Onorevole Ministro,
plaudendo alla Sua politica “di proseguire quel percorso di coinvolgimento e di ascolto a quanti sono a vario titolo interessati al processo di rinnovamento alla nostra Scuola”, questa Associazione, modificando il programma dei lavori previsto nell’annuale iniziativa di formazione e aggiornamento per Dirigenti Scolastici e Docenti di ogni ordine e grado (D.M. 23.05.2002) quest’anno denominata Aniatissima 2003 che si è svolta a Pola (Croatia), ha dedicato tutto il tempo (28 aprile – 02 maggio) a quanto Lei gentilmente ci aveva invitato a fare.
         Sono state lette, in maniera comparata, le due stesure delle Indicazioni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado e il Profilo culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo di Istruzione, (6-12 anni) pubblicate sugli Annali dell’Istruzione (Roma 2001 n. 5 e 6, 2002 n. 1) con quelle che Lei ci ha fatto pervenire.
         Tale lettura analitico–critica, unitamente ai documenti elaborati e ai materiali prodotti nei seminari di formazione per docenti di scuola elementare, media di 1° grado e media di 2° grado, svoltisi a Garda (dicembre 2001), Bardolino (marzo 2002) e Milano (25 – 30 gennaio 2003) nell’ambito della Convenzione Miur-Aniat, ci ha permesso di produrre il documento che qui Le alleghiamo.
         Il gruppo di lavoro, composto da 97 partecipanti dell’ANIAT tra maestri di scuola dell’Infanzia ed Elementari e professori appartenenti a tutte le discipline della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado provenienti da tutte le parti d’Italia, concorda su quanto codesto Ministero sta facendo per migliorare la scuola italiana.
         Questa Associazione si rende disponibile sia a stendere documenti, sia a intervenire su documenti del Ministero, come in questo caso, sia a partecipare a incontri ministeriali per ottimizzare la qualità del sistema scolastico italiano.       
         Nel ringraziarLa per la stima accordataci, Le porgiamo distinti saluti augurandoLe buon lavoro.
 
Il Presidente Nazionale                                                     
(prof. Cesare Leone)


Osservazioni alle tabelle degli obiettivi specifici di apprendimento


         La stesura delle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati (n.d.r. 5 aprile 2003) sulla quale il Ministro Letizia Moratti ha chiesto ancora un parere a tutte le associazioni professionali, ha raccolto alcune indicazioni, alcune anche nostre, disegnando una nuova disciplina nella quale sono state aggregate conoscenze e abilità riguardanti sia le tecnologie classiche della trasformazione, sia le nuove tecnologie dell’informazione automatica.
         Se si dovesse esprimere un parere di carattere generale non vi sarebbero molte obiezioni da fare. La disciplina che emerge  dalle indicazioni, a parte alcune parti di cui tratteremo in seguito, rispetta almeno a grandi linee l’evoluzione che l’educazione tecnica  ha naturalmente avuto nel corso degli anni. A nostro parere, piuttosto che correre il rischio di vedere successivamente stravolgere il tutto per effetto di qualche intervento sciagurato, preferiremmo fermarci a questo punto.  
         Volendo però scendere nei particolari, di osservazioni da fare ce ne sono molte, anche perché, a differenza di quanto appare nelle altre discipline, la prima impressione è che le tabelle di tecnologia e informatica siano state redatte da persona che certamente si è documentata, ma che con molta evidenza non ha esperienza nel campo specifico. Non vorremmo che queste nostre espressioni suonassero come critica aprioristica, ma è ovvio che, dopo un quarantennio di esperienza maturata sia con l’insegnamento in classe, sia con la partecipazione a gruppi di studio e di ricerca, sia con l’aggiornamento permanente, sia con la stesura di centinaia di articoli, conferenze e libri sui vari temi riguardanti la disciplina, ci sentiamo di poter esprimere un parere preciso e competente in materia.  
 
Osservazioni di carattere generale


         Innanzi tutto ci pare di dover segnalare come già la semplice impostazione delle tabelle  rischi di trarre in inganno i docenti che ne prenderanno visione.
         Queste, infatti, sono composte di due colonne nelle quali sono inseriti rispettivamente gli obiettivi in termini di conoscenza e quelli in termini di abilità. Il problema sta nel fatto che fra le une le altre non esiste alcuna corrispondenza, cosa che invece ci saremmo aspettati di trovare. Tutto evidentemente è voluto e, quindi, non si può parlare di errore, ma siamo quasi certi che s’ingenereranno delle confusioni d’interpretazione.
         Un attento inserimento da una parte delle conoscenze e dall’altra delle abilità corrispondenti avrebbe permesso un’interpretazione più chiara e univoca.
         Una seconda osservazione si riferisce al fatto che alcune conoscenze non compaiano nella colonna di competenza, ma inserite soltanto nell’esplicazione di alcune abilità.
 
 
Osservazioni specifiche


     Su un piano più specifico si rileva che:
·   alcune conoscenze, che sono sicuramente da considerarsi come fondamentali come quella del reperimento delle risorse materiali, non compaiono per nulla. Forse ciò è dovuto al fatto che queste tematiche sono presenti fra gli obiettivi della scuola elementare, ma, a nostro parere, questo fatto rappresenta in ogni caso una carenza, in quanto alla  scuola elementare medesima, già impegnata in mille altre direzioni, non sarà possibile richiedere più di qualche piccolo assaggio sui temi tecnologici tradizionali, mentre probabilmente si potranno  avere risultati più sicuri in campo informatico; 
·      fra le conoscenze del primo biennio sono stati inseriti i “principi di economia domestica” . Sbagliato, anzi doppiamente sbagliato. Il primo errore è a livello di denominazione ed è soprattutto psicologico. Non si può riproporre un nome abbandonato con la riforma del 1962 senza sentirsi dire che si vuole tornare alla preistoria. Riprendendo un concetto già espresso con le osservazioni generali, solo una persona che non sa nulla dell’evoluzione della disciplina e degli insegnanti, può compiere un errore simile. Una vera provocazione a cui i docenti non possono non reagire. Il secondo errore è di contenuto, in quanto molte delle tecnologie riferite all’economia domestica, come può essere l’alimentazione, con tanto di esperienze pratiche, e la lavorazione di materiali tessili, sono già comprese in una visione generale della tecnologia legata alla vita quotidiana. C’è poi un ulteriore errore di carattere politico, in quanto si ripropone una superata visione della donna intesa sempre e comunque come casalinga;
·       continuando ad esaminare le conoscenze del primo biennio, si nota che un tema specifico quale “le differenze tra industria e artigianato” può essere considerato come un aspetto particolarissimo di un tema generale come “i settori dell’economia” e come tale dovrebbe essere indicato;
·    le conoscenze relative alla terza classe sono tutte riferite alla grande tematica dell’energia. Si tratta di una tematica di grande rilevanza e, in genere, frequentemente trattata da parte degli insegnanti, ma ci sembra che limitare a questo esclusivo tema tutto il terzo anno sia fuori luogo;
·    sul piano delle conoscenze informatiche ci pare del tutto improbabile “l’introduzione ad un semplice linguaggio di programmazione”. Ciò per due motivi. Prima di tutto, l’esigenza attuale è soprattutto quelle di promuovere un uso generalizzato del computer per svolgere compiti del tutto normali utilizzando i comuni programmi applicativi. In secondo luogo non si capisce a quale linguaggio ci si riferisca. Quando si lavorava con il sistema operativo MSDOS c’èra la possibilità di programmare con il Basic, ma oggi con i moderni PC manca anche questa possibilità;
·     sul piano delle abilità che sono esposte in modo molto più dettagliato non vogliamo essere troppo pignoli, ma alcuni termini riferiti ad altrettante attività da svolgere ci fanno trasalire esattamente come abbiamo riferito precedentemente in merito all’economia domestica. Ci riferiamo alle esperienze di “cucitura e ricamo” nel primo biennio e “bricolage e modellismo” nella terza classe. Si tratta di attività su cui  si è discusso per anni nel passato in quanto sempre associate ad attività di tipo meramente manuale. Tali indicazioni sono pertanto pericolose perché potrebbero convincere una parte di insegnanti a dedicarsi unicamente ad attività ludiche fine a loro stesse.
 
Conclusione


         Alle molte osservazioni che abbiamo voluto mettere in evidenza è necessario unire anche quelle di carattere positivo. Non a caso inizialmente si è voluto segnalare che, comunque, piuttosto di vederle modificare in modo inadeguato, le indicazioni ci stanno bene così. Ciò, soprattutto perché, volendo interpretarle in modo ampio, ci stanno dentro tutti i temi che a nostro parere devono e possono esserci. Considerato che la riforma richiederà ai singoli insegnanti di progettare i propri piani di intervento didattico, le indicazioni presenti sono più che sufficienti per consentire il conseguimento di tutti gli obiettivi  formativi e culturali specifici della disciplina.
         A questo proposito riteniamo importante che si sia inserito il “disegno geometrico e i sistemi di rappresentazione”. Importante anche  la “progettazione e realizzazione di modelli”, così come il ripetersi del concetto di analisi riferito sia agli “oggetti, gli utensili, gli strumenti” sia ai “processi di produzione”, alle “macchine”. L’esercizio dell’analisi, intesa come operazione mentale, è infatti altamente formativo indipendentemente da quello che è oggetto di analisi. E saper analizzare  la realtà tecnologica in ogni suo aspetto, per arrivare a comprenderla, rappresenta il primo degli obiettivi che ci si deve prefiggere con la nostra disciplina.
 
 
Commento analitico al documento ministeriale Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria
 
L’Aniat condivide le modifiche apportate alle due stesure precedenti per ciò che riguarda la parte introduttiva.
 
Proposte di emendamento e/o modifiche e  integrazioni
 
Obiettivi specifici di apprendimento per la classe prima
 
SCIENZE

“Identificazione di alcuni materiali (legno, plastica, metalli, vetro…)”: Si ritiene che tali contenuti siano più peculiari alla Tecnologia e Informatica.

 
TECNOLOGIA E INFORMATICA


Conoscenze Abilità
-      I bisogni primari dell’uomo, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano
Caratteristiche proprie di un oggetto e delle parti che lo compongono
Osservare e analizzare gli oggetti, gli strumenti e le macchine d’uso comune utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività dei fanciulli, classificandoli in base ad alcune funzioni (di raccogliere, sostenere, distribuire, contenere, unire, dirigere, trasformare, misurare, trasportare…)
-      I principali componenti del computer Attraverso semplici giochi didattici usare:
- pulsante di accensione
         - monitor
         - tastiera
         - mouse
 
Obiettivi specifici di apprendimento per le classi seconda e terza (primo biennio)   SCIENZE
Nella colonna delle Conoscenze: Proprietà di alcuni materiali caratteristici degli oggetti (legno, metalli, vetro, ecc.). Tali conoscenze sono ritenute più peculiari per la Tecnologia e Informatica.
 
TECNOLOGIA E INFORMATICA

Conoscenze Abilità
-      Proprietà e caratteristiche di alcuni materiali (legno, plastica,vetro, ecc.) con i quali sono costruiti gli oggetti di uso comune Classificare i materiali in base alle loro proprietà e caratteristiche
          
 
-     Modelli analogici, icastici, iconici Realizzare modelli di manufatti  d’uso comune, ricorrendo a schematizzazioni semplici ed essenziali, indicando i materiali più idonei alla loro realizzazione
-     Grafi per la sistemazione dei dati (grafo stellare, grafo ad albero …) Raggruppare in un grafo stellare le categorie relative all’oggetto dell’analisi
Visualizzare le categorie mediante un semplice grafo ad albero, evidenziando gli elementi di dipendenza
-     Tabelle a colonna e a doppia entrata Utilizzare le tabelle a colonna e a doppia entrata per la raccolta dei dati al fine di evidenziare analogie e differenze
-     Rapporto forma / funzione/ funzionalità
 
Collegare la forma degli oggetti con la loro funzione e funzionalità
-     Videoscrittura Scrivere brevi e semplici brani (ad esempio una fiaba o un racconto)
-     Usare un correttore grammaticale
-     Videografica Costruire semplici disegni e immagini e colorarli usando un programma o strumenti di grafica
·     Concetto di algoritmo come procedimento risolutivo ·     Riconoscere un algoritmo in esempi concreti (ad esempio nella costruzione di un quadrato)
·     Concetto di rete e di Internet
·       Attivare il collegamento a Internet
·     Accedere, guidati, ad alcuni siti  Internet (ad esempio quello della  scuola)

Obiettivi specifici di apprendimento per le classi quarta e quinta (secondo biennio)  SCIENZE Ultima conoscenza: “Le regole di sicurezza nell’uso dell’ energia termica ed elettrica ”  sembrano più peculiari per la Tecnologia e Informatica.
 

TECNOLOGIA E INFORMATICA

Conoscenze Abilità
-      Agglomerati urbani, insediamenti abitativi Riconoscere e analizzare i vari tipi di insediamenti abitativi nel tempo
-      Le scale di proporzione Ridurre e/o ingrandire figure piane
-      Composizione modulare Stabilire criteri che consentono una composizione modulare sul piano
Stabilire criteri che consentono composizioni modulari nello spazio
-      Il significato elementare di energia, le sue diverse forme e le macchine che le utilizzano
 
Realizzare prove sperimentali e modelli di macchine che utilizzano diverse forme di energia per scoprirne problemi e funzioni
Individuare in alcune macchine semplici di uso comune le varie forme  di energia utilizzata
-      Le regole di sicurezza nell’uso dell’energia termica ed elettrica
 
Indicare le misure di prevenzione e di intervento per i pericoli delle fonti di calore e dell’energia elettrica
-      Le principali vie di comunicazione utilizzate dall’uomo via terra, via acqua, via aria.
 
Individuare, classificare e rappresentare, per ognuna delle tre categorie di trasporto i mezzi corrispondenti, indicando il tipo di energia utilizzata (meccanica, termica, chimica, elettrica)
-      Mappe: semantiche e concettuali
 
Rappresentare la conoscenza utilizzando le mappe
Individuare modalità operative per la soluzione di problemi tecnici che richiedono un processo costruttivo.
-      Videoscrittura Approfondire ed estendere l’impiego della videoscrittura
-      Videoscrittura e Internet Creare semplici pagine personali o della classe da inserire nel sito web della scuola
-      Calcolo e costruzioni geometriche elementari Utilizzare programmi didattici per l’apprendimento
-      Consultazione di opere multimediali
Usare CD-Rom specifici
 

Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola secondaria di 1°grado   L’Aniat condivide le modifiche apportate alle due stesure precedenti nella parte introduttiva e propone delle integrazioni e/o modifiche seguenti:   La scoperta del modello                 É indubbio il valore della scoperta del modello. Ma il modello assume un valore culturale forte se è incardinato alla cultura della progettualità. La cultura, cioè, che trova la propria ragion d’essere nel far si che gli allievi possano cogliere il senso della realtà, ma - soprattutto - cogliere il senso della possibilità“                 Pertanto al paragrafo che ha per titolo la scoperta del modello, terzo capoverso dopo “problema del modello”, aggiungere “ e della cultura della progettazione.  (segue poi il paragrafo che inizia qualsiasi modello ecc.)   Proposte di emendamento e/o modifiche e  integrazioni   Obiettivi specifici di apprendimento per le classi prima e seconda (primo biennio)

 
TECNOLOGIA E INFORMATICA



Conoscenze Abilità
-        Economia e settori della produzione:
primaria ( reperimento risorse naturali)
secondaria ( trasformazione industriale e artigianale dei prodotti materiali)
terziaria e terziaria avanzata (fornitura di servizi)
Riconoscere e analizzare il settore produttivo di provenienza di prodotti e servizi presi in esame
Comprendere le differenze tra la produzione artigianale e quella industriale
-      Comprendere la transizione dall’industriale al digitale
-        Rapporto forma – funzione - materiale degli oggetti Analizzare oggetti e strumenti d’uso comune individuando la funzione, la forma, i materiali
-      Distinguere, negli oggetti, la funzione principale da quella delle parti, classificandoli secondo descrittori relativi alla specificità degli stessi.
-        Materie prime e materiali che costituiscono gli oggetti (legno, carta, plastica, metalli tessili, ecc.) Individuare le proprietà chimiche, fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali
Analizzare i processi di produzione dei materiali e le possibilità di utilizzo degli stessi
-      Realizzare modelli riferiti a oggetti di uso comune, utilizzando semplici materiali
-          Prodotti e processi produttivi Riconoscere,  analizzare e descrivere i processi di fabbricazione  dei prodotti presi in esame
-          La rappresentazione grafica degli oggetti secondo le regole del disegno geometrico e della geometria descrittiva
Strutture portanti e modulari delle forme
Analizzare la forma  di un oggetto e rappresentarla graficamente sia  in modo intuitivo, sia  applicando le regole delle proiezioni  ortogonali e delle forme elementari di assonometria, anche utilizzando le nuove tecnologie informatiche.
Realizzare praticamente modelli di composizioni geometriche con elementi modulari
-          Diagrammi, grafi ad albero, grafi orientati, tabelle a doppia e tripla entrata, diagrammi causa-effetto Rappresentare  dati e fenomeni mediante diagrammi di varia forma (istogrammi, aerogrammi, organigrammi ecc.)
Rappresentare  mediante grafi la sistemazione delle conoscenze
-       Porre in relazione i dati all’interno di tabelle
-          La metodologia progettuale come processo di ricerca per risolvere problemi grafici e costruttivi ( problem setting, problem solving, problem posing) Individuato un bisogno da soddisfare,  progettare e  realizzare praticamente il modello di un oggetto o di uno strumento secondo le procedure della progettazione e della produzione industriale.
-          Macchine, meccanismi e relative funzioni Individuare, riconoscere  e analizzare le macchine operatrici che sottraggono, addizionano, formano
-          Gli spazi abitativi, le loro funzioni e gli impianti tecnici  (idraulico, elettrico, termico, ecc.) Analizzare gli spazi abitativi e gli impianti tecnici presenti negli stessi, individuandone  le funzioni  e le caratteristiche di funzionamento
-          Approfondimento delle funzioni dei diversi componenti del sistema operativo, della gestione dei file, della struttura logica di un calcolatore, del rapporto tra elaboratore e varie forme di periferiche
 
Utilizzare programmi specifici per presentazioni e comunicazioni
Acquisire tecniche e strumenti che rendano più efficace l’esposizione di idee, contenuti, immagini, ecc.
Utilizzare computer e software specifici per approfondire o recuperare aspetti disciplinari
-          Il problem solving riferito all’informatica
Semplici linguaggi di programmazione
Tradurre in programmi gli algoritmi (ordinamento, calcolo, ragionamento logico-matematico) utilizzando un semplice linguaggio di programmazione
-          Comunicazione in rete in tempo reale Utilizzare le risorse reperibili sia in Internet sia negli archivi locali
-     Utilizzare la comunicazione in rete locale (E-mail, chat, forum)
-     Esperienze e lavoro di gruppo specie a distanza con dimensione trasversale
 
Obiettivi specifici di apprendimento per la classe terza
 
TECNOLOGIA E INFORMATICA



Conoscenze Abilità
-        Le forme e le fonti di energia  rinnovabili ed esauribili
Modalità di produzione, trasformazione e utilizzazione dei differenti tipi di energia
Il consumo energetico (lo spreco e il risparmio)
Conseguenze dell’uso dell’energia sulle  componenti dell’ecosistema
Disegnare  organigrammi, grafi e grafici di processi relativi all’energia e visualizzare i risultati di indagini statistiche
-      Costruire modelli tecnologici  relativi alle trasformazioni di energia per verificarne il principio di funzionamento
-     Riconoscere il ruolo delle ecotecnologie (depurazioni, smaltimento rifiuti, trattamenti speciali, riciclo materiali)
-        Il territorio e gli spazi urbani Analizzare planimetrie di ambienti urbani per comprenderne la struttura urbanistica e le modifiche territoriali
Realizzare planimetrie di ambienti interni ed esterni
-        Tecnologie alimentari Identificare e analizzare i prodotti alimentari e i relativi processi di produzione, di conservazione, di trasformazione.
Realizzare semplici esperienze di trasformazione e conservazione degli alimenti
-        Elementi di design e di disegno tecnico Rappresentare graficamente gli oggetti secondo le regole e le simbologie proprie del disegno tecnico
Leggere e comprendere alcuni semplici disegni tecnici, in particolare, assonometrie e proiezioni  ortogonali di componenti meccanici e planimetrie di manufatti edilizi 
-        Tecnologie della mobilità Riconoscere e analizzare le caratteristiche dei mezzi utilizzati per la mobilità
-        Tecnologie della comunicazione Analizzare gli strumenti della comunicazione di massa, individuandone il principio di funzionamento
-        Le fasi della rivoluzione industriale  dalla nascita dell’industria  alle nuove tecnologie informatiche Comprendere i cambiamenti economici, ambientali e sociali determinati dalle trasformazioni tecnologiche in campo produttivo e comunicativo dal 1700 ad oggi
-        Organizzazione delle informazioni in strutture informative Utilizzare un programma per risolvere problemi concreti e attinenti anche altre discipline (ad esempio organizzazione di una bibliografia con un Data base ecc.)
Cogliere la presenza dell’informatica in elettrodomestici ed utensili programmati e caratterizzati da stile robotizzato
-        Approfondimento dei programmi applicativi
 
 
 
Disegnare organigrammi, grafi e grafici di processi vari e visualizzare i risultati d’indagini statistiche
Utilizzare gli ambienti operativi del computer e programmi di normale utilità
Utilizzare in modo approfondito ed estensivo i programmi applicativi per:
la sistemazione delle conoscenze
la gestione dei documenti
l’elaborazione dei testi
la raccolta, la presentazione e l’archiviazione dei dati (foglio elettronico)
la realizzazione  di disegni tecnici
la realizzazione di ipermedia sulla base di mappe concettuali
l’uso delle reti
Avere padronanza dei primi moduli utili al conseguimento della Patente europea ECDL
-        Utilizzo del linguaggio informatico  Glossario e ricerca avanzata con l’uso dei connettivi logici



Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6-14 anni).
  Tutto il testo ha subìto notevoli modifiche che lo rendendono più chiaro e puntuale.   Le articolazioni del profilo Al secondo punto del 3° paragrafo: “interagire con l’ambiente naturale” aggiungere, prima di sociale, il termine “tecnologico”.  

Identità

 Al termine del 2° capoverso: “…sociali non risolti”, aggiungere “per un giovane risulta fondamentale l’interagire con l’ambiente tecnologico, al fine di porlo nelle condizioni di capire il complesso mondo materiale e virtuale, costruito dall’uomo e di trasformarlo, mentre conosce e trasforma se stesso”.  

Strumenti culturali:

All’interno del  9° punto aggiungere: - “Utilizzare l’analisi tecnica che, attraverso la ricerca sulle procedure e sul controllo, sulla natura delle componenti di un oggetto o di un processo (strutturale, comportamentale, funzionale, teleologico), permette di selezionare e organizzare conoscenze secondo ottiche differenti.” - “Saper stendere un progetto in qualsiasi campo del sapere, rispettando criteri, vincoli e risorse facendo uso del problem solving e dell’ analisi di caso.”   Nota esplicativa
  Vorremmo far notare che negli strumenti culturali, riferiti alla Tecnologia e Informatica, là dove si afferma che alla fine del Primo Ciclo il ragazzo “esercita diverse abilità manuali e laboratoriali”, necessita specificare meglio il senso formativo da attribuire alla competenza del sapere esercitare le predette abilità. Il problema della padronanza di “abilità manuali” non va confuso con la conoscenza manualistica di sequenze di operazioni prefissate che ridurrebbero a comportamenti puramente meccanicistici e ripetitivi ciò che invece deve stimolare processi creativi e portatori di conoscenza. Il saper fare, ossia l’operatività nella Tecnologia e Informatica può uilizzare anche la manualità, intesa però non come semplice, addestrata abilità esecutiva, ma come modalità cognitiva, intelligente, mirata a conseguire un risultato intenzionale, verificabile, come sintesi di un processo progettuale e creativa. Una operatività, dunque, basata sulla ricomposizione del nesso teoria-prassi, attraverso uno scambio interdisciplinare che garantisca l’intersecazione di manualità e intellettualità favorendo lo sviluppo di capacità creative.

APPENDICE

      Il 3 giugno 2003 l’Aniat viene a conoscenza che il 5 maggio 2003 l’Ufficio legislativo del MIUR propone il primo decreto attuativo sulla riforma nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° grado (I ciclo) con gli insegnamenti e il relativo monte ore annuale per ciasuna disciplina, allegando nuove Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati. Nella scuola secondaria di primo grado dall’elenco delle discipline di studio scompare Tecnologia e informatica (allegato C,  paragrafo vincoli e risorse, tabella redatta a p.12 , punto 4) La Tecnologia è accorpata alle Scienze e l’Informatica diventa patrimonio di tutte (?) le discipline. La Tecnologia è penalizzata con una quota oraria di 33 ore annuali. L’Aniat promuove, pertanto, un’azione politica a vasto raggio chiedendo con il sottoriportato documento: -          il ripristino di Tecnologia e Informatica o in subordine la Tecnologia come materia a sé stante, e comunque con un numero di ore congruo pari a quello delle altre discipline; -          il piano orario venga riportato alle attuali 990 ore annuali evitando la riduzione a 891 ore annuali che poco si addice ad una riforma che aspira al miglioramento della qualità della scuola  

Documento

      Quest’associazione nazionale, agenzia qualificata di formazione per il personale della scuola (decreto MIUR 23 maggio 2002), con esperienza pluridecennale di ricerca e sperimentazione nel campo scolastico in materia di tecnologia e informatica, dopo aver  esaminato le indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati per la scuola secondaria di primo grado (Allegato C) che accompagnano il decreto di attuazione della legge 53/2003, che sono stati rielaborati il 5 maggio 2003 dall'Ufficio Legislativo, constatato che, mentre nelle sei precedenti edizioni era previsto l’insegnamento di Tecnologia e Informatica nei tre anni della scuola media, in linea con le indicazioni generali iniziali e con il consenso anche di questa associazione, in quest’ultima versione compare la tecnologia - senza l’informatica che viene indicata come disciplina trasversale - e inserita in una unica area comprendente matematica scienze e tecnologia.  

Interruzione del percorso didattico


         In questo modo il percorso di studio didattico pedagogico di Tecnologia e Informatica ben delineato nella scuola elementare si interrompe nella scuola media sostituita da una Tecnologia in cui, insieme con contenuti correttamente in linea con una moderna visione della disciplina stessa, quali le tematiche sui settori economici, quelli energetici tradizionali e alternativi, la rappresentazione grafica, ecc.,  sono stati recuperati,  da un modello di scuola precedente al 1962, conoscenze e abilità riferite ai “principi di economia domestica” al  cucito e al ricamo”.          Quest’ultimo inserimento, già stridente di per se sul piano psicologico, purtroppo acquista il significato di una grande salto all’indietro proprio a causa del contemporaneo stralcio dell’informatica dal complesso generale.    

L’attività di ricerca e aggiornamento


         A questo proposito si vuole ricordare quanto contenuto nella convenzione Aniat-Miur del 12 febbraio 2001, rinnovata il 08 ottobre 2002 , con la quale, nell’ambito dello scenario aperto della riforma, il Ministero e l’Aniat s’impegnano di comune intesa ed in stretta connessione con le istituzioni scolastiche, a promuovere ed a monitorare attività di ricerca-azione finalizzate all’elaborazione dei piani di studio ordinamentali, alla selezione dei contenuti disciplinari ed individuazione dei nuclei fondamentali propri dell’insegnamento/apprendimento delle discipline tecnico/tecnologiche…. ed al rinnovamento delle metodologie didattiche; inoltre sulla base delle esigenze segnalate dal mondo della scuola e sulla base delle indicazioni proveniente dal campo della ricerca, si impegnano a coordinare l’attuazione di un programma comune di interventi nel campo dell’insegnamento/apprendimento delle discipline tecnico-tecnologiche rela- tivamente all’area della formazione iniziale e in servizio del personale docente…          Allo scopo di svolgere pienamente questa funzione l’Aniat , sia con le proprie pubblicazioni, sia con innumerevoli iniziative di aggiornamento, ricerca e studio, ha promosso con il Miur iniziative per  la formazione del personale docente dell’area tecnologica di ogni ordine e grado svoltesi nell’anno 2001(Garda), 2002 (Bardolino) e 2003 (Milano) durante le quali si è avuta un’ampia partecipazione di docenti di ogni ordine e grado di scuola di ogni parte del territorio.          In conclusione, quest’associazione professionale, al fine di non svilire e mortificare un asse culturale fondamentale nella formazione e nell’orientamento dei preadolescenti  nell’odierna realtà permeata di connotazioni tecnologiche da quelle più tradizionali di produzione e trasformazione delle materie prime a quelle più innovative di informazione e comunicazione,  presenta le seguenti proposte: ·         Tecnologia e Informatica, cioè la Cultura tecnologica, venga inserita nella scuola media di 1° grado nel novero degli insegnamenti, così come l'avevano previsto le indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati del 5 aprile 2003;

 ·         i suddetti piani nazionali di studio nella sessione riguardante Tecnologia e Informatica vengano integrati e modificati come indicati (e già inviati) in data 3maggio u.s. in risposta ad apposita richiesta del Miur;

·         il monte ore annuale obbligatorio per trasformare in competenze personali degli allievi gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline venga rappresentato dalla tabella allegata (omissis);

·         il monte ore annuale venga soprattutto riportato alle attuali 990 ore annuali evitando la riduzione a 891 ore che poco si addice ad una riforma che aspira al miglioramento della qualità della scuola;

·         l’Allegato C di cui al decreto citato in premessa venga quindi conseguentemente modificato.

Il presidente nazionale
(prof. Cesare LEONE)
Torino 3 giugno 2003  

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