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Forum delle associazioni disciplinari della scuol Relazione
sul XXV Seminario nazionale (13.5.2007)
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Al seminario sono state
presenti 17 persone, in rappresentanza di tredici associazioni: ADI-SD, AEEE,
AIF, AIIG, ANISN, Clio ’92, GISCEL, INSMLI, LANDIS, LEND, SCI-DD, SIEM, TESOL
Italy.
In apertura sono state scambiate informazioni sui lavori
della Commissione per la revisione delle Indicazioni nazionali della scuola del
primo ciclo e sull’imminente Convengo indetto dal MPI sull’istruzione tecnica e
professionale. Mascitelli (SCI_DD) ha fatto notare che in questo settore è in
attuazione l’unica novità legislativa della politica scolastica, oltre il
prolungamento dell’obbligo.
Secondo il programma predisposto dal gruppo di
coordinamento, la riunione è stata dedicata a due temi:
1. Revisione delle
indicazioni nazionali e rapporti delle associazioni col M.P.I.
Sulle “audizioni” dei primi del mese presso la Commissione
per la revisione delle indicazioni nazionali è concorde il giudizio di scarsa
incisività e di mancata apertura di un confronto reale, fatta salva la cortesia
dell’invito e dell’accoglienza. Alcune associazioni hanno sottolineato di aver
fatto presente che l’audizione non era una risposta alla richiesta di un tavolo
di consultazione da tempo avanzata dalle associazioni del Forum.
Quartapelle ha informato sulla proposta articolata che il
LEND ha preparato sulle lingue straniere: l’intento non è solo di fornire un
supporto a una commissione che non pare particolarmente ricca di idee, ma di
pubblicizzare al massimo una proposta (articolata concretamente, fino negli
orari) per mostrare ciò che si potrebbe fare se si sapesse e volesse.
Molti interventi hanno colto il senso dell’iniziativa di
Lend come esemplare. Il Forum ha il problema di deprecare pubblicamente che le
associazioni che ne fanno parte non siano riconosciute come interlocutori
permanenti dal Ministero. Per andare oltre una pura deplorazione, che
riscuoterebbe moderato interesse, deve farlo avanzando proposte e criteri di
valutazione di ciò che il ministero sta facendo.
Gusso ha sottolineato che il tentativo di trovare
interlocutori nelle sedi ufficiali non deve essere abbandonato, senza con
questo pregiudicare iniziative più pubbliche e preminenti. In proposito Colombo
ha chiesto il consenso a cercare un colloquio informale col dr. Cosentino.
Per una maggiore pubblicizzazione delle posizioni del
Forum si sono fatte proposte di potenziamento del sito; sono state avanzate
ipotesi di convegno o di pubblicazione, che comunque non si possono attuare in
tempi brevi.
Alcuni interventi hanno prospettato come necessario un
allargamento del discorso oltre le indicazioni nazionali: i temi proposti come
necessariamente connessi sono gli organici funzionali (SIEM) e la formazione
come unico strumento efficace di innovazione oltre che terreno tipicamente
nostro (Rabuiti, Clio 92). Si è discusso anche se nella sede del Forum sia
opportuno affrontare la questione della struttura complessiva del curricolo,
che chiamerebbe in causa orari e cattedre, col rischio di contese interne a
Forum. Quartapelle ha ricordato il lavoro svolto alle origini del Forum sulla
modularità, che resta a suo parere l’unica risposta possibile a questi
problemi.
In conclusione i presenti hanno convenuto che la posizione
che il Forum può assumere pubblicamente in questa fase in tempi rapidi è quella
condensata a cura del Coordinamento nel documento in dodici punti inviato alle
associazioni in vista delle audizioni. Su proposta della SIEM si è deciso di
inserire nell’elenco di aree disciplinari del punto 9 la voce “l’educazione
estetica”. Il documento è già stato condiviso da alcune associazioni, ma in
ogni caso sarà rispedito a tutte le la raccolta di adesioni ufficiali.
2. Valutazioni sul
documento ministeriale “Indicazioni
sulle modalità di innalzamento dell’obbligo dell’istruzione” (3 marzo 2007)
In apertura della discussione è stato letto l’appunto
inviato già da tempo da Fabio Olmi (che non può essere presente), contenente le
sue prime valutazioni. Gusso ha svolto un’analisi del documento, sostenendo che
esso contiene alcuni punti interessanti, altri discutibili.
Un punto che ha trovato la disapprovazione unanime è
l’affermazione che le “competenze per la cittadinanza” (di cui si sottolinea la
novità) possono essere perseguite mantenendo inalterata l’attuale struttura dei
bienni e la relativa canalizzazione degli indirizzi. Il passo «L’unitarietà del
percorso di istruzione obbligatoria dopo la terza media non si caratterizzerà
dunque per la presenza di un’area di discipline comuni (distinta da un’area di
indirizzo) presente ovunque in ugual modo, ma sarà assicurata dalla “equivalenza formativa” dei percorsi, che si
differenziano sulla base delle aree del sapere, in modo da assicurare che in
tutti i percorsi siano acquisite le competenze chiave di cittadinanza.» è
parso a tutti incomprensibile, per ragioni non di forma.
Quanto alla seconda parte del documento, che definisce
“assi culturali” e “competenze chiave”, si è riconosciuto che contiene uno
sforzo di procedere sulla base del testo del Parlamento europeo, rendendone
meno evanescenti le indicazioni. La definizione degli assi culturali appare
però generica e difettosa in alcuni punti, le “competenze chiave” non sono
competenze insegnabili e verificabili, ma finalità
dell’educazione. Il modello di certificazione proposto ala fine del documento è
stato giudicato impraticabile e “aberrante” (Quartapelle).
La discussione ha evidenziato problemi terminologici, e
una diffusa incertezza sull’uso del termine “competenze”; Mascitelli ha informato
che la Commissione curricoli della SCI-DD sta lavorando a un censimento di
termini e definizioni proposte, in vista della definizione di un glossario
condiviso. È stato notato che un Glossario del genere fu messo a punto nel 2000
dal Forum in collaborazione con l’Associazione “Progetto per la scuola” e può
risultare ancora utile. Colombo si è incaricato di recuperare il documento e
farlo affiggere nel sito del Forum.
(redige Adriano colombo)
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