
|
|
 |
|
* |
|
|
Forum delle Associazioni disciplinari della Scuola Relazione sul XXV Seminario nazionale (21.01.2007) |
|
|
* |
|
|
Al seminario sono state
presenti 21 persone, in rappresentanza di dodici associazioni: ADI-SD, AEEE,
AIF, AIIG, ANISA, ANISN, GISCEL, INSMLI e LANDIS, LEND, SCI-DD, SIEM, TESOL
Italy.
Durante i lavori della mattinata è
stato discusso il documento “Punti sulla formazione iniziale” preparato in
seguito al precedente incontro del 15.12.06, con la presenza di solo sette
presone di altrettante associazioni. L’adesione di massima è stata unanime,
accompagnata dalla proposta di molti emendamenti, tra i quali i principali
riguardano:
- l’inserimento
di una premessa generale sul profilo di insegnante a cui si fa riferimento;
- l’inserimento
di un punto sui corsi di laurea in Formazione primaria, che sottolinei
l’esigenza di una presenza più incisiva delle didattiche disciplinari,
- l’inserimento
di titoletti che evidenzino a colpo d’occhio l’oggetto di ciascun punto
- altri ritocchi
vari, che correggono possibili fraintendimenti.
Alcuni dei presenti si
sono impegnati a contribuire alla revisione con emendamenti scritti. Il
documento emendato dovrà essere sottoposto di nuovo all’approvazione delle
associazioni. Quando avrà raggiunto un numero significativo di adesioni, dovrà
essere inviato ufficialmente al ministro della P.I., ai viceministri, agli alti
dirigenti ministeriali, ai membri della Commissione interministeriale
(Istruzione – Università) che sta lavorando su questi temi.
Nel pomeriggio è stato affrontato un
primo giro d’orizzonte sulla questione dei curricoli, o della
scrittura/riscrittura degli o.s.a. Lo scambio delle poche informazioni
disponibili su atteggia-menti e iniziative in campo ministeriale lascia
l’impressione di idee scarse ma confuse. E’ comunque intenzione delle
associazioni aderenti (ri)mettere a punto un quadro di idee comuni che facciano
da sfondo alle proposte disciplinari che probabilmente saranno invitate a
formulare.
Alcuni temi ricorrenti emersi dalla
discussione sono:
- non bisogna
ripartire da zero, non disperdere le elaborazioni prodotte al tempo della
riforma Berlinguer e della commissione De Mauro (Aquilini, SCI-DD; Quartapelle,
LEND; Bocca, LANDIS); connessa a questo punto, l’esigenza di (ri)definire un
lessico condiviso per parlare di curricoli e obiettivi (Neulichedl, SIEM;
Valente, AEEE; Carotti, ADI);
- il problema
del rapporto fra disciplinarità e trasversalità degli obiettivi (Bocca: un
errore la divisione tra obiettivi delle discipline e delle educazioni; Loiero,
GISCEL: occorrono obiettivi sia disciplinari che trasversali; Valente: nuclei
fondanti disciplinari e agganci trasversali);
- il rapporto
fra o.s.a. nazionali e autonomia, connesso alla questione se debbano esistere
indicazioni o “raccomandazioni” nazionali di carattere metodologico; questo è
il punto su cui si registrano le maggiori divergenze (Carotti: definire bene
che cosa spetta al centro, che cosa all’autonomia; Gusso, LANDIS-INSMLI: bene
una stesura sintetica di obiettivi, a patto che sia accompagnata da
raccomandazioni; Bufo, ADI: la situazione nelle scuole è tale che non possono
bastare indicazioni generali; Colombo, GISCEL: l’incidenza del centro sulla
didattica passa attraverso la verificabilità degli obiettivi, non attraverso le
indicazioni metodologiche; Quartapelle: no a una didattica di stato).
La discussione non ha portato per ora a
conclusioni precise. Il gruppo di coordinamento dovrà decidere come sviluppare
il dibattito.
[redige
Adriano Colombo]
| |
|
|
|
|
* |
|
|
l'articolo di questa pagina è rilasciato sotto licenza:
(Attribuzione - Non commerciale - Non
opere derivate 2.5)
Informazioni su:
Disclaimer
|
|
|
* |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
torna inizio pagina/go
up
|
|