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Forum delle associazioni disciplinari della Scuola
Relazione sul XXVII Seminario nazionale (28.10.2007)
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         Al seminario sono state presenti 22 persone, in rappresentanza di sedici associazioni: ADI-SD, AEEE, AIF, AIIG, AISPI scuola, ANIAT, ANISA, ANISN, Clio ’92, GISCEL, INSMLI, LANDIS, LEND, SCI-DD, SIEM, TESOL Italy.

 

1. Valutazioni sulle Indicazioni per il curricolo per la scuola materna e il primo ciclo

            Sono stati decise una serie di modifiche e integrazioni al documento proposto dal gruppo di coordinamento, secondo indicazioni pervenute da Tesol. LANDIS e altri. In particolare, molti interventi hanno insistito sulla necessità di non lasciar cadere la critica al metodo con cui si è giunti alla redazione delle Indicazioni, anche in vista delle fasi di lavoro che si stanno aprendo e sono indicate nella parte finale del documento.

            In un giro di tavolo, le associazioni rappresentate hanno riferito su come si sono svolte le consultazioni da parte della commissione ministeriale: generale il rilievo di improvvisazione e precipitazione, casualità nella scelta degli interlocutori. Nonostante questo, in molti casi le Indicazioni rispecchiano, in modo più o meno fedele, il contributo di esperti qualificati di associazioni disciplinari, sia pure interpellati a titolo personale.

            Tra le valutazioni di merito positive: Guanci (Clio ’92) sottolinea come il testo ministeriale affidi agli insegnanti la responsabilità di costruire i curricoli: Tra le valutazioni negative, Arabia (ANIAT) critica la fusione di scienze e tecnologia in una stessa area; Carotti (ADI-SD) nota una scarsa chiarezza nella distinzione fra “traguardi” e “obiettivi”.

 

2. Valutazioni sul Regolamento relativo al nuovo obbligo scolastico

            Viene data lettura di un appunto preparato da Olmi (SCI-DD) e Gusso (INSMLI) di valutazione critica del “documento tecnico” allegato al Regolamento. Viene condivisa in particolare la critica alla sovrapposizione tra il mantenimento degli attuali indirizzi e piani di studio e gli obiettivi proposti dal Documento tecnico, impostati in modo radicalmente diverso. È condivisa l’opinione che il documento eviti di affrontare il nodo della definizione di uno zoccolo comune, o area comune, di obiettivi, su cui si innestino opzioni di indirizzo. a questo si aggiunge la mancanza di qualunque ipotesi sugli indirizzi dei trienni conclusivi. Questi problemi possono essere affrontati, evitando un sovraccarico dei curricoli, in termini di “aree” o “assi”, ma su questi termini esiste scarsa chiarezza. Probabilmente occorre distinguere tra “aree” (associazioni di discipline condizionate dalla storia o da opportunità di organizzazione didattica) e “assi” (o meglio “dimensioni”) non limitati alle aree, ma pervasivi: dimensione storica, linguistica, matematica, scientifica sperimentale, estetica...

            Da queste considerazioni sono scaturite due esigenze:

- integrare il documento di critica con l’indicazione dei problemi concreti da affrontare per configurare il biennio (o i bienni) secondo la nuova funzione che assumono nel curricolo verticale;

- affrontare i problemi terminologici (competenze – conoscenze, abilità -, assi – dimensioni -, aree...) puntando alla redazione di un nuovo glossario comune che integri, o eventualmente sostituisca, quello redatto nel 2000.

 


 

3. Proposte di iniziativa

   È stata discussa l’opportunità di pubblicare un secondo “libro bianco”, ma non si è giunti a delinearne i possibili contenuti con sufficiente chiarezza.

    Una seconda ipotesi, pure rimasta da definire, riguarda l’uso del sito del Forum per una discussione sui problemi da approfondire (biennio, glossario).

    Gusso ha riassunto la situazione proponendo un’azione a due velocità:

·   nell’immediato, rivendichiamo di non essere esclusi da

    - l’elaborazione del nuovo biennio

   - il “laboratorio per l’istruzione tecnica e professionale” (partito in pompa    magna prima dell’estate, poi silente)

    - il monitoraggio e la formazione per le Indicazioni per il primo ciclo.

      (Carotti aggiunge: nel rivendicare, sottolineiamo che varie associazioni sono già impegnati in progetti di formazione – a distanza e mista- promossi dal ministero tramite ANSAS)

·    a più lunga scadenza, un lavoro di elaborazione (glossario).

 

Impegni assunti:

- Colombo metterà a punto il documento sulle Indicazioni secondo quanto deciso nel Seminario; il documento riveduto sarà sottoposto di nuovo alla sottoscrizione delle associazioni;

- Olmi e Gusso daranno una forma più compiuta di documento al proprio appunto sul Regolamento per il biennio di nuovo obbligo e sottoporranno il risultato alla discussione delle associazioni;

- Quartapelle proporrà una prima lista di termini da definire per un nuovo Glossario, e diffonderà quanto prodotto in proposito dall’IRRE Lombardia; il tutto in vista della costituzione di un gruppo di lavoro e dell’apertura di un dibattito sul sito.

 

[appunto steso da Adriano Colombo]

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